Tra il 2025 e l’inizio del 2026, la Banca di Francia ha venduto parte dell’oro custodito a New York e lo ha sostituito con lingotti più moderni detenuti in patria, realizzando una plusvalenza di circa 12,8 miliardi di euro. Una mossa che riflette la tendenza delle banche centrali a puntare su qualità, sicurezza e controllo diretto delle riserve
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