La società chiude l'esercizio con un ricavi in crescita (+7.9%) a 3,62 miliardi, con Ebitda a 260 milioni, Utile netto a 80,6 milioni
Dati molto positivi e al top delle previsioni tanto che il dividendo è aumentato da 1 a 1.33 euro (in genere, la società distribuisce a settembre)
Il problema è legato al nuovo piano industriale:
- investimenti annuali per 110 milioni (60 milioni per l'acquisto delle minorities delle aziende già acquisite e 50 milioni per nuovi investimenti)
- ricavi previsti a 3,95-4,2 miliardi nel 2028 (dall'attuale 3,62 miliardi)
- Ebitda a 288-315 milioni nel 2028 (dall'attuale 260,4 milioni)
Appare evidente che sono queste due voci a fare la differenza e determinare il pesante consolidamento del prezzo. Alle 16 (conferenza stampa per l'illustrazione dei dati di bilancio e del nuovo piano industriale) ne sapremo di più ma è chiaro che il mercato ritiene conservativo il piano illustrato oggi.
Alle 12.30 il titolo perde il 12.5% e quota 83.85 euro. Appare probabile un taglio delle stime da parte degli uffici studi che coprino il titolo