
• RICAVI PARI A EURO 608,7 MILIONI IN CALO DEL 8,3% (-8,5% A CAMBI COSTANTI) RISPETTO ALL’ESERCIZIO 2024. ESCLUDENDO L’IMPATTO DELLA CHIUSURA DELLE FILIALI IN CINA E STATI UNITI E DI ALCUNI CANALI DISTRIBUTIVI NON PROFITTEVOLI, IL CALO È PARI A 5,3%.
• NEL CORSO DELL’ESERCIZIO SONO STATI SOSTENUTI COSTI NON RICORRENTI PER UN IMPORTO COMPLESSIVO DI EURO 12,1 MILIONI FUNZIONALI ALLA RISTRUTTURAZIONE DEL MODELLO OPERATIVO INTERNO AL FINE DI MIGLIORARNE L’EFFICIENZA E LA SOSTENIBILITÀ.
• EBIT AL NETTO DELLE POSTE NON RICORRENTI PARI A EURO 9,0 MILIONI (EURO 8,8 MILIONI NELL’ESERCIZIO 2024) OTTENUTO GRAZIE ALLE INIZIATIVE VOLTE ALL’EFFICIENTAMENTO DELLA STRUTTURA DEI COSTI CHE HANNO COMPENSATO L’EFFETTO DELLA PERDITA DI VOLUMI DI VENDITA.
• PERDITA DELL’ESERCIZIO PARI A EURO 16,2 MILIONI, DIMEZZATA RISPETTO A EURO 30,3 MILIONI DEL 2024, PUR FINANZIANDO COSTI NON RICORRENTI PER EURO 12,1 MILIONI.
• POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DI FINE PERIODO (ANTE IFRS16 E FAIR VALUE DEI DERIVATI) IN SIGNIFICATIVO MIGLIORAMENTO PARI A EURO -92,6 MILIONI (-103,2 MILIONI DI EURO AL 31 DICEMBRE 2024).
• NUOVA COLLABORAZIONE PER IL DESIGN DELL’INTERA STRUTTURA DI COLLEZIONE A PARTIRE DALLA STAGIONE SS27, CON UNO STUDIO DI RICONOSCIUTA FAMA INTERNAZIONALE E PUNTO DI RIFERIMENTO MONDIALE NEL DESIGN DELLA CALZATURA.
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EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Il difficile contesto macroeconomico, le dinamiche settoriali del mercato di riferimento e l’evoluzione della situazione geopolitica internazionale attualmente in atto contribuiscono al generale quadro di incertezza e continuano, di conseguenza, ad incidere sulle aspettative di consumo del nostro settore.
In tale contesto, a dicembre 2025, è stato approvato il Budget 2026, che conferma margini in linea con il piano industriale 2025-2029 pur in un contesto di ricavi in prevedibile contrazione.
Infatti, i ricavi attesi per il 2026, sono stimati in riduzione rispetto a quelli realizzati nel 2025 nell’ordine di un “low single digit”, e quindi risultano inferiori anche a quanto previsto nel Piano Industriale. Nella previsione dei ricavi 2026 sono stati considerati anche gli effetti della politica di significativa razionalizzazione dei canali di vendita web i cui margini si sono rivelati non remunerativi, già avviata nel corso dell’esercizio 2025 e tenuti costantemente sotto osservazione.
Nella predisposizione del Budget 2026 sono stati tenuti in considerazione sia gli effetti del ridimensionamento della struttura operativa del Gruppo e delle relative iniziative di efficientamento in corso - che si prevede impatteranno positivamente sulla struttura dei costi in un range stimato tra euro 8 e 9 milioni - sia gli effetti di numerose altre iniziative di carattere industriale e commerciale che, già avviate, si prevede abbiano ulteriore efficacia nel corso del nuovo esercizio.
Di conseguenza, nonostante la stimata riduzione del fatturato rispetto a quanto originariamente previsto nel Piano Industriale sopra citato, si prevede che l’effetto combinato delle dinamiche gestionali sopra evidenziate possa permettere al Gruppo di confermare nel 2026 le previsioni del Piano Industriale in termini sia di marginalità operativa (EBIT Margin rettificato pari al 2-3%), sia di debito verso le banche che è previsto assestarsi nell’intervallo euro 80 – 85 milioni.
Queste previsioni restano, per loro natura, soggette a un’elevata incertezza, in considerazione del quadro macroeconomico e geopolitico attuale.
In considerazione dell’evoluzione degli scenari, il management ha già avviato le attività propedeutiche ad un aggiornamento del Piano Industriale, che sarà finalizzato nel corso della primavera 2026
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