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Intesa - +85% gli utili da inizio anno rispetto allo stesso periodo del 2022

Pubblicato il 03/11/2023 alle ore 12:52:39

INTESA SANPAOLO: RISULTATI CONSOLIDATI AL 30 SETTEMBRE 2023
 

I RISULTATI DEI PRIMI NOVE MESI DEL 2023 CONFERMANO LA CAPACITÀ DI INTESA SANPAOLO DI GENERARE UNA REDDITIVITÀ SOSTENIBILE ANCHE IN CONTESTI COMPLESSI GRAZIE AL MODELLO DI BUSINESS BEN DIVERSIFICATO E RESILIENTE, CON UN UTILE NETTO PARI A € 6,1 MLD TRAINATO DAGLI INTERESSI NETTI E PREVISTO A OLTRE € 7,5 MLD NELL’INTERO ANNO, CON INTERESSI NETTI ATTESI PARI A BEN OLTRE € 14 MLD NEL 2023 E IN ULTERIORE CRESCITA NEL 2024 E NEL 2025.
 

IL SOLIDO ANDAMENTO ECONOMICO E PATRIMONIALE DEI NOVE MESI SI È TRADOTTO IN UNA SIGNIFICATIVA CREAZIONE DI VALORE PER TUTTI GLI STAKEHOLDER, FONDATA ANCHE SUL FORTE IMPEGNO ESG DEL GRUPPO: IN PARTICOLARE, CIRCA € 4,3 MLD DI DIVIDENDI MATURATI (DI CUI CIRCA € 2,6 MLD IN DISTRIBUZIONE COME ACCONTO DIVIDENDI IN NOVEMBRE), € 4 MLD DI IMPOSTE GENERATE (IN AUMENTO DI CIRCA € 1,1 MLD VS 9 MESI 2022, DERIVANTE DALLA CRESCITA DEGLI INTERESSI NETTI), ESPANSIONE DEL PROGRAMMA CIBO E RIPARO PER LE PERSONE IN DIFFICOLTÀ (OLTRE 32 MLN DI INTERVENTI NEL 2022 - 9 MESI 2023), RAFFORZAMENTO DELLE INIZIATIVE PER CONTRASTARE LE DISUGUAGLIANZE E FAVORIRE L’INCLUSIONE FINANZIARIA, SOCIALE, EDUCATIVA E CULTURALE (CIRCA € 13,5 MLD DI CREDITO SOCIALE E RIGENERAZIONE URBANA NEL 2022 - 9 MESI 2023), CONTRIBUTO PARI A CIRCA € 1,5 MLD NEL 2023-2027 PER FAR FRONTE AI BISOGNI SOCIALI.
 

INTESA SANPAOLO È UN ACCELERATORE DELLA CRESCITA DELL’ECONOMIA REALE IN ITALIA: CIRCA € 29 MLD DI NUOVO CREDITO A MEDIO-LUNGO TERMINE A FAMIGLIE E IMPRESE DEL PAESE NEI 9 MESI 2023; 2.800 AZIENDE RIPORTATE IN BONIS NEI 9 MESI 2023 E 140.000 DAL 2014, PRESERVANDO RISPETTIVAMENTE 14.000 E 700.000 POSTI DI LAVORO.
 

INTESA SANPAOLO È PIENAMENTE IN GRADO DI CONTINUARE A OPERARE CON SUCCESSO IN FUTURO, POTENDO CONTARE SUI PUNTI DI FORZA CHE CONTRADDISTINGUONO IL GRUPPO, IN PARTICOLARE LA REDDITIVITÀ RESILIENTE, LA SOLIDA PATRIMONIALIZZAZIONE, LO STATUS DI BANCA A “ZERO NPL” E L’ELEVATA FLESSIBILITÀ NELLA GESTIONE DEI COSTI OPERATIVI.
 

LA TECNOLOGIA È UN ULTERIORE FATTORE CHIAVE DI SUCCESSO, CON LA NUOVA PIATTAFORMA TECNOLOGICA NATIVA CLOUD, I CANALI DIGITALI DI ISYBANK E FIDEURAM DIRECT E LE SOLUZIONI DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE CHE CI SI ATTENDE APPORTINO AL RISULTATO CORRENTE LORDO 2025 CIRCA € 500 MLN AGGIUNTIVI, NON PREVISTI NEL PIANO DI IMPRESA 2022-2025.
 

L’ATTUAZIONE DEL PIANO DI IMPRESA 2022-2025 PROCEDE A PIENO RITMO E LE INIZIATIVE INDUSTRIALI CHIAVE SONO BEN AVVIATE, CON UNA PROSPETTIVA DI UTILE NETTO PER IL 2024 E IL 2025 SUPERIORE A QUELLO PREVISTO PER IL 2023.
 

AL 30 SETTEMBRE 2023 ELEVATA PATRIMONIALIZZAZIONE, LARGAMENTE SUPERIORE AI REQUISITI NORMATIVI: COMMON EQUITY TIER 1 RATIO A REGIME AL 13,6% DEDUCENDO DAL CAPITALE I DIVIDENDI MATURATI NEI 9 MESI 2023, SENZA CONSIDERARE CIRCA 120 CENTESIMI DI PUNTO DI BENEFICIO DERIVANTE DALL’ASSORBIMENTO DELLE IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE (DTA), DI CUI CIRCA 25 NELL’ORIZZONTE 4° TRIM. 2023 - 2025.
 

CRESCITA DEL 67% VS 9 MESI 2022 DEL RISULTATO CORRENTE LORDO E DEL 36,8% DEL RISULTATO DELLA GESTIONE OPERATIVA, CON PROVENTI OPERATIVI NETTI IN AUMENTO DEL 19% E COSTI OPERATIVI IN LIEVE CRESCITA (+0,7%).
 

QUALITÀ DEL CREDITO:
- CREDITI DETERIORATI IN CALO DEL 5,3% VS FINE 2022 AL NETTO DELLE RETTIFICHE DI VALORE E DELL’ 1,4% AL LORDO;
- INCIDENZA DEI CREDITI DETERIORATI SUI CREDITI COMPLESSIVI PARI ALL’ 1,2% AL NETTO DELLE RETTIFICHE E AL 2,4% AL LORDO, RISPETTIVAMENTE ALL’ 1% E 1,9% SECONDO LA METODOLOGIA EBA;
- COSTO DEL RISCHIO DEI 9 MESI 2023 ANNUALIZZATO A 28 CENTESIMI DI PUNTO;
- ULTERIORE RIDUZIONE DELL’ESPOSIZIONE VERSO LA RUSSIA, DIMINUITA DI CIRCA L’ 80% DAL GIUGNO 2022 E SCESA SOTTO LO 0,2% DEI CREDITI A CLIENTELA COMPLESSIVI DEL GRUPPO.

 

  • UTILE NETTO DEI 9 MESI 2023 A € 6.122 MLN, +85,3% RISPETTO A € 3.303 MLN DEI 9 MESI 2022
  • RISULTATO CORRENTE LORDO IN CRESCITA DEL 67% VS 9 MESI 2022
  • RISULTATO DELLA GESTIONE OPERATIVA IN AUMENTO DEL 36,8% VS 9 MESI 2022
  • PROVENTI OPERATIVI NETTI IN CRESCITA DEL 19% VS 9 MESI 2022
  • COSTI OPERATIVI IN LIEVE AUMENTO VS 9 MESI 2022 (+0,7%)
  • QUALITA’ DEL CREDITO:
    • STOCK DEI CREDITI DETERIORATI -5,3% VS FINE 2022 AL NETTO DELLE RETTIFICHE DI VALORE E -1,4% AL LORDO
    • INCIDENZA DEI CREDITI DETERIORATI SUI CREDITI COMPLESSIVI PARI ALL’ 1,2% AL NETTO DELLE RETTIFICHE E AL 2,4% AL LORDO, RISPETTIVAMENTE ALL’ 1% E 1,9% SECONDO LA METODOLOGIA EBA
    • COSTO DEL RISCHIO DEI 9 MESI 2023 ANNUALIZZATO A 28 CENTESIMI DI PUNTO (DA 70 NEL 2022, 30 SE SI ESCLUDONO GLI STANZIAMENTI PER L’ESPOSIZIONE A RUSSIA E UCRAINA, PER OVERLAY E PER FAVORIRE IL DE-RISKING, AL NETTO DEL PARZIALE RILASCIO DI RETTIFICHE GENERICHE EFFETTUATE NEL 2020 PER I FUTURI IMPATTI DI COVID-19)
  • ELEVATA PATRIMONIALIZZAZIONE, LARGAMENTE SUPERIORE AI REQUISITI NORMATIVI:
    • COMMON EQUITY TIER 1 RATIO AL 30 SETTEMBRE 2023, DEDUCENDO DAL CAPITALE (°) CIRCA € 4,3 MLD DI DIVIDENDI MATURATI NEI 9 MESI 2023, AL 13,6% A REGIME (°°), SENZA CONSIDERARE CIRCA 120 CENTESIMI DI PUNTO DI BENEFICIO DERIVANTE DALL’ASSORBIMENTO DELLE IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE (DTA), DI CUI CIRCA 25 NELL’ORIZZONTE 4° TRIM. 2023 - 2025

 



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