Aggiornato a Giovedì 20 Settembre ore 17:42
Image Banner 728 x 90

Btp: gli esteri stanno vendendo

Pubblicato il 19/08/2018 alle ore 23:13:25


 

 

I dati sono di Banca d'Italia che ha confermato la perdita di attrattività verso gli investitori esteri. Il flusso netto ha evidenziato vendite di bond governativi pari a 33 miliardi di euro a giugno e 25 a maggio. La dinamica evidenziata dal grafico di sinistra mostra che si tratta del peggior risultato dal 2015 e, soprattutto, ha portato all'uscita di liquidità a un livello molto vicino a quello del 2012, nel pieno del Governo Monti (grafico di destra).   

Bisogna segnalare che a luglio la situazione potrebbe essere peggiorata perché come si nota dal grafico sottostante, lo spread è letteralmente esploso da metà luglio. 

 

 





Tra maggio e giugno gli investitori esteri hanno scaricato sul mercato oltre 58 miliardi di euro di titoli di Stato. Numeri da allarme rosso per un Paese come l’Italia che ha un debito pubblico di 2323 miliardi di euro che è in mano estere per una quota di circa il 30 per cento. Una quota che si è ridotta nel corso degli anni se si pensa che prima della crisi finanziaria gli investitori esteri avevano in portafoglio il 50% del debito pubblico italiano. Questa riduzione è un fatto in parte positivo perché in caso di crisi finanziaria poter contare su un maggiore sostegno degli investitori domestici è una garanzia.

È anche vero tuttavia che la riduzione della quota di investitori esteri di questi anni è andata di pari passo con l’ingresso sul mercato di un soggetto chiave: la Bce che, con l’avvio del Quantitative easing, è diventata uno dei principali detentori del nostro debito pubblico: ne ha per circa 384 miliardi. In prospettiva tuttavia il suo contributo è destinato a ridursi visto che la Bce ha in programma la fine del Quantitative easing. È in questo contesto che le vendite di titoli di Stato da parte degli investitori esteri (58 miliardi in appena due mesi) sono una notizia preoccupante. Con una Bce che compra sempre di meno l’unica è affidarsi a banche e assicurazioni italiane. Ma anche per loro aumentare la quota di BTp in portafoglio è rischioso. Se è vero infatti che potrebbero beneficiare dell’aumento dei tassi di interesse in conto economico è anche vero che, sul fronte del patrimonio, il deprezzamento dei BTp rischia di avere conseguenze importanti.

 

Continua a leggere


http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2018-08-17/gli-investitori-esteri-scaricano-btp-58-miliardi-maggio-e-giugno-212904.shtml

 

Banner conto deposito 300X250

Ultime notizie

© 2018 4Trading.it. Tutti i diritti riservati. P.IVA 03762510406