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Bruxelles non solo non impedisce investimenti in infrastrutture, ma le finanzia

Pubblicato il 16/08/2018 alle ore 16:07:13

A poche ore dal disastro di Genova, il vicepremier e ministro degli Interni, Matteo Salvini, non ha perso l'occasione per fare campagna elettorale e ha addossato «ai vincoli europei» la colpa del crollo del viadotto Morandi per la presunta impossibilità dello Stato italiano di spendere i soldi necessari alla manutenzione straordinaria del ponte.
 

Salvini è stato smentito prima di tutto dal ministro dell'Economia, Giovanni Tria, che ha ricordato come gli investimenti pubblici in infrastrutture siano già inclusi nel bilancio e rientrino nei tendenziali. Dunque non ci sono vincoli alla spesa, se non – spesso, secondo Tria - la capacità progettuale che limita l'utilizzo delle risorse disponibili. Soprattutto, gli investimenti per la manutenzione del ponte sulla A10 non spettavano allo Stato ma sarebbero stati a carico di Autostrade per l'Italia, il gestore della tratta che a maggio aveva avviato un bando di gara. 


Giova ricordare, poi, che proprio la Commissione europea ha costretto l'Italia a limitare i ripetuti prolungamenti delle concessioni alla società del gruppo Benetton, per evitare distorsioni del mercato per aiuti di Stato.


Ma contro le parole del vicepremier ci sono anche i numeri. Bruxelles non solo non impedisce all'Italia di realizzare investimenti in infrastrutture, ma anzi li favorisce e li finanzia. Nella programmazione 2014-2020, il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) assegna all'Italia 2,44 miliardi di euro per trasporti e infrastrutture. Più dell'11% della dote complessiva del Fesr è destinata all'Italia. A questo importo occorre aggiungere circa 1,2 miliardi di cofinanziamento nazionale, importo che l'Italia è obbligata a spendere per assicurarsi il finanziamento europeo. Una parte di queste risorse è gestita dal Programma operativo nazionale (Pon) Infrastrutture e reti di cui è responsabile il ministero dei Trasporti. Le altre rientrano nella gestione dei programmi operativi regionali (Por). Anas e Ferrovie sono tra in principali beneficiari dei fondi.



http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2018-08-16/strade-autostrade-e-ferrovie-tutte-opere-finanziate-dall-europa-italia-085601.shtml

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