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Bridgewater ha chiuso lo short sul listino italiano

Pubblicato il 18/07/2018 alle ore 10:14:58

 L'hedge fund ha chiuso le posizioni short sul mercato italiano. Il commento riportato da Dagospia è stato, in realtà, pubblicato sabato scorso, e si riferisce alle ultime comunicazioni rilasciate dal fondo alla Consob per l'adempimento della normativa di mercato. Come avevamo indicato alla fine dello scorso anno, quando emersero le prime operazioni allo scoperto del gigante Usa, noi vedevamo solo quello che il fondo era obbligato a dichiarare in Consob, non tutta la struttura dell'operazione (coperture del rischio tramite options e/o Etf o altri strumenti) e quindi non possiamo definire se l'intera operazione si è conclusa con un utile o perdita. Su una cosa siamo certi, però: perché chiudere definitivamente lo scoperto quando le operazioni avevano come obiettivo la correzione di mercato a seguito della possibile vittoria, come si è realizzato, di Lega e M5S? Dalio aveva puntato sull'accordo di Governo tra le due forze politiche per impostare il ribasso. Ora che il mercato potrebbe scivolare al ribasso a seguito della prevedibile lotta con l'UE per il via libera al DPEF, Bridgewater chiude lo short. 

 
Non conosciamo le operazioni sottostanti ma abbiamo la netta sensazione che il fondo abbia chiuso comunque in utile l'intera operazione, altrimenti perché farlo adesso?
 

Bridgewater Associates chiude la sua scommessa contro l' Italia. Il fondo speculativo salito alla ribalta a inizio anno per una maxi scommessa sul ribasso di Piazza Affari arrivata ad un controvalore di circa 3 miliardi starebbe infatti chiudendo le sue posizioni. Lo spiegano fonti di mercato dopo che nei giorni scorsi le rilevazioni Consob sulle posizioni nette corte avevano registrato il passaggio sotto allo 0,5% in una serie di titoli pesanti di Piazza Affari.
 

Mercoledì il fondo è sceso sotto allo 0,5% in Prismyan, Bper e Intesa Sanpaolo, uno dei titoli maggiormente capitalizzati della Borsa Italiana dove era arrivato a detenere posizioni corte fino all' 1,35% del capitale.

 

Le scommesse sul ribasso sulle azioni italiane da parte di Bridgwater sono partite nell' ottobre scorso. Il picco si è avuto tra febbraio e marzo, quando le posizioni corte sono arrivate ad un controvalore di circa 3 miliardi e hanno interessato 18 titoli.
 

Tra la fine di maggio e l' inizio di giugno la scommessa di Bridgewater valeva ancora oltre 1,3 miliardi di euro.

 

A fine giugno era invece sceso sotto allo 0,5% di Eni ed Enel, le due posizioni più pesanti nel paniere scelto da Bridgewater per la sua scommessa contro l' Italia. In marzo, dopo le elezioni, la posizione corta su entrambi i titoli era superiore all' 1,2% del capitale per un controvalore di circa 1,4 miliardi di euro solo per questi due titoli.

Attualmente Bridgewater resta esposta al ribasso su Unicredit e Banco Bpm, per percentuali di capitale di poco superiori allo 0,5%.

 

Difficile dire quanto il fondo, uno dei più grandi hedge fund del mondo, possa aver guadagnato con questa operazione. Non si conosce infatti la struttura dell' operazione, spiegano ancora fonti di mercato, né le coperture dell' esposizione.

È possibile, si spiega, che alle posizioni corte corrispondano posizioni «lunghe», ovvero scommesse di segno opposto per le quali non esiste obbligo di comunicazione.
 

Qualche giorno dopo le elezioni italiane, la responsabile della ricerca di Bridgewater, Karen Karniol-Tambour, in una intervista Bloomberg Tv aveva spiegato che «la percezione che il pubblico ha riguardo alle nostre scommesse è estremamente ingannevole. Noi prendiamo posizioni su un' intera gamma di mercati e poi le rendiamo operative attraverso un' intera gamma di strumenti, e tutto quello che viene reso noto è, in realtà, una sottocategoria molto, molto piccola di quegli strumenti di quei mercati dove ci viene richiesto di essere trasparenti».

 

Fino a questa operazione però Bridgewater non era mai stato particolarmente attivo sulle blue chip italiane, secondo i dati Consob elaborati da La Stampa.

L' indice Ftse Mib di Piazza Affari ha chiuso ieri a 21.790 puntii, poco sotto il livello di inizio anno. A metà maggio era arrivato a 24.297 punti, per poi scivolare sopra i 20.000 punti a fine mese, in seguito alla fase d' incertezza politica che ha caratterizzato la nascita del governo Lega-Cinquestelle.

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