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Savona vuole un fondo da 50 miliardi in Europa

Pubblicato il 16/07/2018 alle ore 09:53:02

(Reuters) - Paolo Savona, ministro degli Affari europei, annuncia a nome del governo l’intenzione di chiedere all’Europa margini per poter finanziare 50 miliardi di investimenti pubblici.


“L’avanzo sull’estero di quest’anno è al 2,7% del Pil, per un valore complessivo di circa 50 miliardi: esattamente ciò che manca alla domanda interna”, spiega Savona in un’intervista al quotidiano La Verità.

 

“Se l’Ue lo accetta, meglio ancora se propone essa stessa, nel reciproco interesse, un piano di investimenti di tale importo, la crescita del Pil nominale che ne risulterebbe può consentire un gettito fiscale capace di coprire allo stesso tempo la quota parte delle spese correnti implicite nelle proposte di Flat tax, salario di cittadinanza e revisione della Legge Fornero senza aumentare né il disavanzo pubblico né il rapporto debito pubblico/Pil su base annua”, aggiunge.
 

L’Italia ha chiuso il 2017 con un deficit al 2,3% del Pil. Le stime tendenziali contenute nel Def indicano un indebitamento all’1,6% quest’anno e allo 0,8% nel 2019, ma l’esecutivo ha già annunciato di voler negoziare con Bruxelles obiettivi meno stringenti per il prossimo anno.


Savona ribadisce nell’intervista che la Banca centrale europea deve avere “piena facoltà di governare il cambio esterno dell’euro e di effettuare interventi da lender of last resort, ossia da prestatore di ultima istanza”.

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