Aggiornato a Mercoledì 18 Luglio ore 02:25

Commissione Europea taglia le stime dell'Italia

Pubblicato il 12/07/2018 alle ore 11:24:17

"Sebbene l'economia italiana sia cresciuta di 0,3% nel primo trimestre 2018, solo poco meno del trimestre precedente, non è completamente sfuggita alla generale perdita di slancio delle economie avanzate", annotano da Bruxelles nelle previsioni estive, quindi "l'attuale ripresa dovrebbe indebolirsi ma proseguire al di sopra del potenziale". Con questi numeri, l'Italia resta fanalino di coda d'Europa per la crescita: nel 2018 è la più bassa dei 28 Paesi assieme a quella del Regno Unito, nel 2019 invece occupa da sola l'ultimo posto della classifica. La crescita più alta nel 2018 è quella dell'Irlanda (5,6%), seguita da Malta (5,4%).
 

Secondo la Commissione, la ragione di questo rallentamento è presto detta: "I rischi al ribasso sulle prospettive di crescita sono diventati più prominenti di fronte a una riaccesa incertezza di politiche a livello globale e domestico", scrivono gli economisti europei. "A livello interno, ogni riemergere di timori o incertezze sulle politiche economiche, e il possibile contagio dei tassi più alti sui costi di finanziamento delle imprese, possono peggiorare le condizioni del credito e zittire la domanda interna". La domanda interna resta l'asse portante della ripresa italiana, con gli investimenti visti sospinti dalle agevolazioni fiscali e da un panorama sui tassi d'interessa favorevole; quadro che dovrebbe però mutare con il 2019, quando il Qe sarà spento.


A livello continentale, la Commissione parla di una "crescita resiliente in un contesto di maggiore incertezza" e dice che l'espansione del Pil"dovrebbe rimanere forte nel 2018 e nel 2019, con tassi del 2,1% quest'anno e del 2% il prossimo anno sia nell'UE che nella zona euro". Dopo il rallentamento di inizio 2018, ci si aspetta un maggiore slancio "nella seconda metà di quest'anno, in un contesto in cui le condizioni del mercato del lavoro migliorano, l'indebitamento delle famiglie cala, la fiducia dei consumatori resta alta e la politica monetaria continua a sostenere la ripresa".


Al "contesto esterno sfavorevole", con in cima "le crescenti tensioni commerciali con gli USA", fa riferimento nel suo commento il vicepresidente Valdis Dombrovskis. Parole simili dal commissario Pierre Moscovici: "La leggera revisione al ribasso della previsione rispetto alla primavera riflette l'impatto sulla fiducia delle tensioni commerciali e dell'incertezza politica nonché l'aumento dei prezzi dell'energia. Prevediamo che l'espansione continui nel 2018 e nel 2019, sebbene un'ulteriore escalation delle misure protezionistiche costituisca chiaramente un rischio di revisione al ribasso. Ricordiamoci che nelle guerre commerciali non ci sono vincitori, solo vittime".


Tra le altre cifre, spicca l'aumento di aspettative per l'inflazione: è posta all'1,7% per quest'anno e il prossimo nella zona con la moneta unica. Movimento al rialzo anche in Italia, con le stime dei prezzi all'1,4% da 1,2% per quest'anno, nel 2019 all'1,6% da 1,4%.



http://www.repubblica.it/economia/2018/07/12/news/stime_crescita_commissione_ue-201552064/

Banner conto deposito 300X250

Ultime notizie

© 2018 4Trading.it. Tutti i diritti riservati. P.IVA 03762510406