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Ue sospende il giudizio sull'Italia in cambio di rispetto degli impegni

Pubblicato il 21/05/2018 alle ore 19:00:58

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Bruxelles, 21 mag - Mercoledi' la Commissione presentera' le raccomandazioni per gli Stati membri tra cui ovviamente l'Italia. E per l'Italia pubblichera' anche un rapporto specifico sul debito per verificare che rispetta la regola di riduzione. A quanto risulta, Bruxelles avrebbe accolto la sostanza degli argomenti del governo Gentiloni, secondo il quale nel 2017 l'Italia l'ha rispettata tenendo conto di una serie di fattori rilevanti. Per il 2018 e il 2019 tutto e' sospeso: ovvia constatazione dal momento che non c'e' ancora un governo in carica e anche nel caso di uno sblocco nelle prossime ore e giorni, nessuno ritiene che il nuovo esecutivo voglia imbarcarsi immediatamente nel "regolamento dei conti" con Bruxelles su una manovra finanziaria per rassicurare sul rispetto degli impegni di bilancio. Come e' noto, il programma M5S-Lega va in direzione opposta. Formalmente, l'Italia puo' aspettare fino all'autunno per giocare le carte, l'unica variabile e' l'andamento dello spread e il giudizio degli i investitori sulla credibilita' della coalizione di governo
 

Questo del rispetto degli impegni sul deficit strutturale e sulla riduzione del debito e' la "linea rossa" della Commissione europea. Ed e' pure la "linea rossa" dell'Eurogruppo. L'attesa e' che l'analisi della Commissione fissera' dei 'paletti' di riferimento per la valutazione futura del nuovo corso economico e di bilancio italiano. Alcune indicazioni di riferimento sono quelle indicate a marzo nella valutazione sull'attuazione delle riforme e sugli squilibri macroeconomici (l'Italia e' tra i 'sorvegliati speciali'). Allora si diceva che la "finestra di opportunita'" offerta dalla crescita economica (che peraltro si indebolira' nel 2019 all'1,2% da 1,5% quest'anno) era ancora aperta ma non restera' tale a lungo. E indicava che "con la piena attuazione delle misure gia' adottate e il completamento delle riforme chiave sul tavolo, l'Italia potrebbe aumentare il fiacco potenziale di crescita radicato nella debole produttivita': cio' ridurrebbe il rischio di un rallentamento se il contesto esterno e le condizioni finanziarie diventassero meno facili"
 

Il debito pubblico "resta la vulnerabilita' principale" e il calo al 129,7% nel 2019 (da 130,7% nel 2018) "e' dovuto principalmente alla crescita nominale piu' forte del pil", ha scritto Bruxelles venti giorni fa. E i rischi di sostenibilita' nel medio termine (non a breve, dunque) sono alti dato che un surplus primario all'1,6% del pil nel 2018 (poi corretto all'1,8% ma che nel 2019 calera' all'1,5%) e' insufficiente ad assicurare un rapido calo del debito pubblico. Non solo: secondo la Commissione, "la sostenibilita' di bilancio a lungo termine garantita dalle riforme delle pensioni e della sanita' si sta indebolendo a causa delle recenti misure e degli andamenti demografici avversi". Si aggiungano i rischi che possono emergere se l'attuale corso della politica monetaria accomodante dovesse invertirsi
 

Per Bruxelles i progressi nello spostamento della tassazione dal lavoro alla proprieta' e ai consumi sono troppo limitati. A Bruxelles ci sono orecchie molto sensibili sull'alto carico fiscale e sul basso grado di rispetto degli obblighi fiscali: nonostante gli "estesi incentivi fiscali per promuovere occupazione e investimenti, il peso fiscale sul lavoro e sul capitale resta tra i piu' alti nella Ue". A quanto risulta questa impostazione sara' grossomodo confermata con un'aggiunta: gli interventi fiscali devono rientrare nel quadro di un coerente e rigoroso rispetto degli impegni di bilancio assunti.

 
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