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Telecom: utile netto peggiore delle attese

Pubblicato il 17/05/2018 alle ore 08:00:57

Il Consiglio di Amministrazione di TIM si è riunito oggi sotto la presidenza di Fulvio Conti per approvare il Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2018.

Su base organica i ricavi totali consolidati sono sostenuti in particolare dalla performance positiva dei ricavi da servizi a livello di Gruppo (+3,1% YoY), in Italia (+2% YoY) e in Brasile (+6,4% YoY).
 

L’EBITDA reported di Gruppo (pari a 1,9 miliardi di euro) sconta l’effetto degli oneri operativi non ricorrenti pari a 95 milioni di euro. I costi non ricorrenti sono principalmente connessi all’accantonamento a copertura della sanzione da 74,3 milioni di euro comminata lo scorso 8 maggio 2018 in relazione alla presunta infrazione della norma “Golden Power”, già contestata da TIM e per la quale a breve presenterà ricorso. L’EBITDA organico, al netto dei componenti non ricorrenti, si attesta a 2 miliardi di euro, con un incremento dell’1,8% YoY.

“I solidi risultati del primo trimestre 2018 sono trainati dalla performance positiva in Italia e dalla forte crescita del Brasile, a conferma che stiamo già raccogliendo i frutti dell’implementazione della nostra strategia DigiTIM”, ha commentato l’AD di TIM, Amos Genish. “In Italia registriamo una crescita stabile dell’ARPU e della base clienti UBB, sia nel Mobile sia nel Fisso, grazie al nostro impegno costante in termini di avanzamento della copertura e di qualità, con cui ci affermiamo quali player premium.”

Il segmento mobile domestico continua la sua evoluzione positiva, con un’eccezionale crescita del 4,7% YoY dei ricavi totali, supportati in particolare dall’aumento della penetrazione BB e UBB (rispettivamente +158k clienti e +354k clienti), per una base clienti attiva totale di 27,4 milioni di clienti (+1,4%). In forte incremento anche i ricavi da servizi in rialzo del 3,7% YoY. L’ARPU Human è cresciuto del 4,6% YoY.

Il segmento fisso domestico ha confermato il suo andamento positivo,un aumento del 2,3% YoY nei ricavi da servizi retail; grazie a net adds totali sull’UBB pari a 634k (314k retail e 319k wholesale), TIM chiude il periodo a 3,8 milioni di linee UBB attive. Il posizionamento premium di TIM, rafforzato dagli ulteriori avanzamenti in termini di copertura, è basato su nuove offerte più semplici e flessibili, una migliore acquisizione clienti attraverso diversi canali (online, direct e negozi fisici), e da una proposta sempre più convergente. Di conseguenza, il settore fisso domestico registra una solida crescita dell’ARPU, sia nel segmento Consumer (+2,7% YoY) sia nel BB (+10,9%), confermando il positivo posizionamento di TIM. 

Grazie a nuove offerte e partnership sui contenuti, la strategia convergente è in crescita costante e ha permesso di incrementare la base clienti sul Fisso di TIMVISION del 6,5% trimestre su trimestre.

L’EBITDA organico sul Domestic ha subito l’effetto negativo delle negoziazioni in corso con le OOSS per il rinnovo dell’accordo di Solidarietà del Personale, scaduto a fine 2017. Al netto dei proventi una tantum, il dato risulta in aumento dell’1,3% YoY.
 

Prosegue il trend di recupero del Brasile, con un'accelerazione della generazione di cassa confermata  da una straordinaria crescita del 40% YoY dell’EBITDA meno Capex.  Anche l’ARPU mobile registra un’impennata notevole, +13,8% YoY. La Business Unit presenta, infine, un incremento del 4,8% YoY sui ricavi totali, supportata da un aumento del mobile post-paid e del fisso broadband.

La Posizione Finanziaria Netta Rettificata di Gruppo è pari a 25,5 miliardi di euro, ed è impattata negativamente dal rimborso IVA per effetto dello split payment, che ha assorbito circa 400 milioni nel primo trimestre; al netto di tale impatto, il dato è in diminuzione di 150 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017.

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