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Fineco si avvicina al primo appoggio

Pubblicato il 20/05/2020 alle ore 15:01:23

Analisi del 20 maggio



 

Dopo le due fiammate verso la zona di 10.50 euro delle ultime sedute, il titolo ha iniziato un consolidamento che ha portato i valori tra 9.50 e 10 euro. La tendenza dei valori è fiacca e si nota un netto calo della volatilità mentre l’indicatore si muove in zona neutrale ma senza fornire alcun spunto degno di nota. Appare evidente che il titolo si mantiene in trend laterale ma questa tendenza potrebbe presto mutare e trasformarsi in un andamento negativo. Il segnale di possibile ribasso scatterà alla rottura di 9.50 euro, in chiusura, per possibile arrivo a 8.70/60 punti. Attendere.

 


Analisi del 12 maggio



 

Il titolo sta per superare un importante livello grafico, la rottura è in corso, e potremmo assistere all’arrivo verso la zona di 11.10/15 euro, dove si colloca il primo ostacolo. La tendenza dei valori si sta sviluppando su scambi non altissimi mentre l’indicatore si muove in zona di forte eccesso ma non a livelli particolarmente elevati. Situazione molto fluida che evidenzia la possibilità di assistere ad un allungo dei prezzi nel corso delle prossime sedute perché il titolo si sta muovendo all’interno di un canale rialzista ben definito.

Strategia

Segnale di acquisto alla conferma del superamento di 10.25 euro in chiusura per target in area 11.10/15 euro e stop alla rottura di 9.6 euro in chiusura.

 


Analisi del 27 aprile


 

Il titolo si muove al rialzo, come tutto il settore, e raggiunge la zona di 9.45/50 euro, dove si colloca un forte ostacolo dato dall’ultimo ritracciamento della griglia. Il movimento dei prezzi si sta sviluppando in presenza di scambi che possiamo definire buoni e, in alcune sedute, persino elevati. Una condizione tecnica che potrebbe provocare il raggiungimento di area 10 euro nel brevissimo, soprattutto se la rottura di 9.5 euro avvenisse su scambi pari a quelli della precedente seduta (e questa eventualità è fondata).

Strategia

Segnale, per il trading, sopra la zona di 9.50/52 euro per primo target a 10 euro e successivo a 10.25/30 euro. Stop alla rottura di 9.15 euro.


 


Analisi del 31 marzo
 

 

Il livello di 8.80/85 euro rappresenta un solido ostacolo di breve termine e questo è un dato che si riscontra facilmente sul grafico perché si notano due ostacoli nel brevissimo: il secondo ritracciamento della griglia e la trendline che unisce i precedenti minimi. Il movimento dei prezzi ha determinato un chiaro eccesso sugli oscillatori di breve termine e questo implica la possibilità che si possa assistere ad un nuovo allungo nel brevissimo.
 

Sopra la zona di 8.90 euro si avranno indicazioni di allungo molto chiare e questo implica la possibilità che si possa assistere al raggiungimento della zona di area 9.40 euro in prima battuta e 10 euro in seconda. Non siamo attivi sul titolo in questo momento ma la tendenza di brevissimo deve essere monitorata con attenzione.

 


Analisi del 2 marzo

 

 

Grafico settimanale anche per questo titolo che evidenzia un segnale di rottura della base del canale di brevissimo e il potenziale raggiungimento, in caso di conferma della rottura di 9.15/9.10 euro in chiusura, di area 8.40/8.50 euro.

Andamento ribassista ma dal grafico ricaviamo che vi sono buone probabilità di assistere ad un nuovo cedimento nel brevissimo verso la zona di 8.50 euro perché solo l’indicatore di forza relativa ha raggiunto la zona di forte eccesso mentre quello ciclico è ancora relativamente distante

Strategia

Su questo titolo, suggeriamo di agire con cautela.

 


Analisi del 17 gennaio


Partenza in rialzo per il titolo che prova a staccarsi dalla zona di 11.20 euro. Il movimento dei prezzi è positivo per quanto concerne il brevissimo ma rileviamo che il titolo si sta avvicinando alla prima resistenza impegnativa di brevissimo termine data dalla trendline discendente. Il livello di 11.60 euro, che possiamo estendere sino a 11.85 euro, rappresenta il primo vero test del titolo dopo il recupero messo a segno dall'agosto scorso. Il superamento non è scontato sia per la consistenza dei volumi che per la posizione degli oscillatori. Per quanto concerne i primi, rileviamo che non vi è stata accumulazione e che il rialzo è avvenuto per la speculazione mentre gli oscillatori raggiungeranno la zona di eccesso su un allungo verso la zona di 11.80 euro. 

Strategia

A nostro avviso, Anima, Azimut e Bca Generali offrono maggiori spunti operativi nel brevissimo. Non seguiremo questo titolo nel brevissimo. Per chi volesse agire, segnale sopra 11.85 euro in chiusura per target in area 12.50/60 euro. Stop alla rottura di 11.55 euro sempre in chiusura.


Analisi del 9 gennaio

Andamento al rialzo per il titolo che si porta in area 11.6 euro, dove si colloca il primo ostacolo di brevissimo. Il movimento dei valori è ben supportato sia dai volumi che, soprattutto, dalla dinamica degli oscillatori. Manteniamo una view neutrale perchgé, a nostro avviso, saranno Azimut in prima battuta, B Generali e Anima a fare da leader di settore. Il movimento di questo titolo, infatti, rischia di essere frenato dall'alta valutazione che è scaturita dopo l'uscita di Unicredit dall'azionariato. 

Strategia 

Attendere. 


Analisi del 2 dicembre


Grafico su base oraria anche per questo titolo perché si nota che il movimento delle ultime ore si è sviluppato tra 11.10 e 11.40 euro. Il movimento di oggi si è sviluppato su scambi ridotti e questa condizione grafica, unita alla posizione dell'indicatore, conferma siamo in presenza di un rimbalzo di matrice tecnica. Non siamo attivi sul titolo e suggeriamo di agire solo per il trading brevissimo ma solo su un segnale di forza.

Strategia

Indicazione attiva per la prossima settimana. Segnale in trading velocissimo al superamento di 11.45 per target in area 11.60/65 euro. Stop alla rottura di 11.30 euro. Tutte le indicazioni sono attive per l'intraday.


Analisi del 2 dicembre

 

Andamento al ribasso in quest'ultima fase per il titolo che raggiunge il supporto di 11.20 euro, dove passano la trendline di sostegno e il primo ritracciamento. Il movimento dei prezzi è pesante e anche oggi nonostante il leggero miglioramento perché stiamo assistendo a un deterioramento del trend di seduta con raggiungimento dei minimi proprio in questa fase di mercato. Appare evidente che area 11.20 euro, in caso di ulteriore storno, rappresenta un test probante per il brevissimo termine perché al mantenimento si avranno le condizioni per assistere al ritorno sui massimi e, probabilmente, superarli. Al contrario, la rottura determinerà un segnale correttivo degno di nota. 


Strategia

Al momento, la posizione degli oscillatori non è certamente positiva, anzi. Entrambi si muovono in ribasso e ben sotto la media mobile di brevissimo termine, confermando che stanno prevalendo i venditori. Indicazione negativa anche dall'indicatore di rischio che sta salendo a livelli molto alti.

 



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