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Verso la crisi di Governo?

Pubblicato il 08/03/2019 alle ore 09:23:54

Forse il Governo non cadrà oggi, ma lo strappo del Premier Conte di ieri sera ha tracciato un solco che porterà inevitabilmente alla separazione dei due soci dopo le europee. Si delinea una nuova situazione e sarà interessante comprendere se Mattarella darà il via libera a nuove elezioni o se tenterà una mediazione dopo quanto accaduto lo scorso anno. 


Il governo va in crisi sulla Tav. Impotente e furioso, così veniva descritto ieri sera Matteo Salvini da chi ci ha parlato dopo la surreale conferenza stampa del premier Conte.

 
 

La tensione tra alleati sale alle stelle. È lo stesso Salvini, ospite in serata alla trasmissione Diritto e Rovescio, a sfidare l'alleato grillino: «La Tav va fatta e nessuno mi farà cambiare idea». E su Di Maio: «Lui dice no? Vediamo chi ha la testa più dura». Poi l'avvertimento a Conte: «Continuo a governare con gli alleati, a meno che i no non diventino troppi, con i no non si va da nessuna parte...». Un primo avviso di sfratto a Conte. Poi Di Maio replica piccato: «Che fa Salvini? Oltre a forzare una violazione del contratto minaccia pure di far cadere il governo? Se ne assuma le responsabilità di fronte a milioni di italiani. È un irresponsabile». Insomma, botte da orbi.

«Ci ha presi in giro, si è allineato alla Casaleggio», si sfogano gli esponenti della Lega, a taccuini chiusi. La preoccupazione è palpabile: il premier, dopo aver per settimane fatto filtrare che avrebbe sostenuto a tutti i costi la Tav e gli impegni internazionali sottoscritti dall'Italia, ha fatto un dietrofront dell'ultim'ora. E i Cinque stelle puntano a tenere a bagnomaria la Tav con i loro veti per mettere all'angolo l'alleato Salvini e fargli perdere credibilità e consensi di qui alle elezioni. Lo stesso giorno delle Europee si vota anche per la guida della Regione Piemonte, e «se non riusciamo a sbloccare la Tav, perderemo punti a rotta di collo: di fronte allo stallo del governo, la larga maggioranza pro-Tav si sposterà su Forza Italia e sul Pd». Non a caso il governatore dem Chiamparino si è impadronito agevolmente della bandiera della Torino-Lione, diventando il punto di riferimento per chi non ne può più della palude causata dal governo, e sta recuperando nei sondaggi.

 

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